Quasi la metà riguardano la tutela del territorio e la riduzione dello spreco di acqua
La tutela del territorio e della risorsa idrica è un obiettivo importante del PNRR. Ciò emerge non solo dal fatto che il 7,86% dei 191,5 miliardi stanziati siano destinati proprio a tale scopo, ma anche dall’alto numero mensile degli appalti relativi ad investimenti nelle infrastrutture di approvvigionamento idrico, alla gestione del rischio di alluvione, alla riduzione del rischio idrogeologico e alla riduzione dello spreco dell’acqua.
A marzo 2023, infatti, sui 92 appalti PNRR indetti al momento, ben 43 (il 46,74%) sono riferibili alla rivoluzione verde e alla transizione ecologica. Praticamente quasi la metà.
Nel sono degli esempi il bando per la protezione delle golene del fiume Lambro di Milano per scongiurare alluvioni e rischi geologici, oppure la gara indetta ad Ascoli Piceno per il potenziamento dell’acquedotto con il raddoppio della linea Montelparo-Belmonte Piceno.
Inclusione e coesione: quasi un quinto degli appalti PNRR di marzo 2023
Una seconda quota importante degli appalti di questo mese è dedicata ai progetti di inclusione e coesione sociale, attraverso sia la rigenerazione urbana, sia lo sviluppo di centri sportivi e ricreativi, soprattutto nelle periferie. Rappresentano quasi il 24% degli appalti finanziati dal PNRR (in termini assoluti 22 bandi di gara sui 92 totali).
Emblematici, in questo caso, sono i progetti del “Parco del Mare” di Rimini, dove è prevista la riqualificazione del lungomare e il “Bosco dello Sport” a Venezia, dove sorgerà un importante centro culturale e sportivo con anche un’arena e uno stadio.
La distribuzione degli altri appalti PNRR di marzo 2023
Prosegue anche l’impegno nell’ambito dell’istruzione, sia prevedendo la costruzione ex novo di scuole di ogni grado, sia nella ristrutturazione e riqualificazione energetica di quelle esistenti. Nel solo mese di marzo, sono previste 15 procedure di gara nel settore scolastico (il 16,30% del totale).
Le restanti gare si dividono quasi equamente tra gli investimenti in digitalizzazione e innovazione e la mobilità sostenibile. Solo il settore salute vede, in questo mese, un ruolo più marginale.
Il maggior numero di appalti indetti sono in Veneto
A marzo la regione che al momento ha indetto più bandi è il Veneto, con 13 gare attive. Segue la Lombardia, con 12 procedure avviate e l’Emilia-Romagna, con 11 bandi.
Molto attive anche alcune regioni del Sud, come la Sicilia, dove gli appalti sono 10, la Calabria, con 9 gare, la Campania, con 8 gare e la Puglia che in a marzo ne ha avviate 5.
Ecco gli appalti PNRR del mese di marzo 2023
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