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Appalto Invitalia: monitoraggio delle specie ittiche nei parchi italiani

Con tale bando si intende analizzare le specie di pesci protetti e di quelli potenzialmente dannosi per l’ecosistema.

Invitalia, per conto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), ha indetto una gara di appalto per affidare il servizio di monitoraggio delle specie ittiche e dei parametri chimico-fisici ed ambientali nelle acque superficiali di 17 parchi nazionali distribuiti in tutta Italia. Le ricerche dovranno essere svolte attraverso l’elettropesca e le sonde multiparametriche allo scopo di ricavare informazioni utili sulla tipologia e numerosità dei pesci presenti e tutelati dalla Direttiva Habitat e di quelli che, invece, potrebbero rappresentare una minaccia per l’ecosistema. Per lo svolgimento delle attività è stato richiesto il supporto dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA).
Il bando, del valore di quasi 1,2 milioni di euro, è finanziato dal PNRR nell’ambito degli investimenti sulla tutela del territorio.
C’è tempo fino al prossimo 30 luglio 2024 per presentare le offerte e aggiudicarsi la gara.

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Vediamo meglio i dettagli del bando.

Appalto Invitalia: la dotazione finanziaria per le attività di ricerca

I servizi di osservazione, raccolta ed elaborazione dei dati sulle specie ittiche presenti nei parchi selezionati hanno un importo complessivo di 1.162.368,84 euro netti, di cui:
– Servizi di monitoraggio ittico e analisi dei dati: 1.133.214,92 euro
– Servizi di monitoraggio dei parametri chimico-fisici: 24.852,92 euro
– Ricerca bibliografica: 4.301 euro

L’appalto è finanziato con i fondi del PNRR a valere sulla Missione M2 “Transizione ecologica e rivoluzione verde”, Componente 4 “Tutela del territorio e della risorsa idrica”, Linea di intervento 3 “Salvaguardare la qualità dell’aria e la biodiversità del territorio attraverso la tutela delle aree verdi, del suolo e delle aree marine”, Investimento 3.2 “Digitalizzazione dei parchi nazionali e delle aree marine protette”, per il quale sono stati stanziati 100 milioni di euro.

La durata delle attività di monitoraggio delle specie ittiche

Le attività di monitoraggio e di reportistica previste dal bando dovranno essere svolte in un arco di tempo massimo di 17 mesi. All’interno di tale periodo sono state fissate delle tappe intermedie:

  • entro dicembre 2024: l’appaltatore dovrà consegnare all’ISPRA (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) il primo report contenente il piano di campionamento in cui dovranno essere descritte, per ciascun parco, le specie ittiche da monitorare e le modalità scelte per farlo (mappe, tempistiche, ecc.);
  • entro maggio 2025: al termine dei campionamenti, l’appaltatore dovrà consegnare il secondo report in cui dovranno essere descritte le attività di campionamento effettuate e quelle pianificate per ciascun parco, indicando i dati raccolti e le eventuali criticità riscontrate;
  • entro il 31 gennaio 2026 (e comunque non oltre il mese di aprile 2026): dovrà essere consegnato il report finale con la descrizione delle attività di monitoraggio svolte, i dati raccolti e i risultati delle analisi effettuate.

Come partecipare e la scadenza del bando di gara

La gara è gestita in maniera telematica tramite il portale e-procurement di Invitalia.
La scadenza per presentare le offerte è stata fissata al 30 luglio 2024 alle ore 12. Le stesse saranno valutate applicando il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo, ai sensi dell’art. 108, comma 1, del Codice appalti (D.lgs. 36/2023).

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