Aiuti di guerra fino a 400mila euro per fronteggiare le ripercussioni economiche del conflitto Russia-Ucraina
Il MISE (Ministero dello Sviluppo Economico) ha istituito il fondo crisi Ucraina, una dotazione complessiva di 200 milioni di euro per fronteggiare, con contributi a fondo perduto fino a 400mila euro per beneficiario, le ripercussioni economiche subìte dalle imprese italiane a causa della guerra tra Ucraina e Russia. L’erogazione è destinata alle imprese che hanno avuto un calo del fatturato di almeno il 30% per la contrazione della domanda, l’interruzione di contratti e progetti esistenti e crisi nelle catene di approvvigionamento. Le agevolazioni previste dal fondo crisi Ucraina si aggiungono alle misure previste nel Pnrr per le imprese.
Chi sono i destinatari del fondo crisi Ucraina
Potranno ottenere gli aiuti del fondo crisi Ucraina le piccole e medie imprese che hanno i seguenti requisiti:
- Hanno realizzato negli ultimi 2 anni operazioni di vendita di beni o servizi, incluso l’approvvigionamento di materie prime e semilavorati, con la Federazione russa, l’Ucraina e la Bielorussia, raggiungendo almeno il 20% del fatturato aziendale totale;
- Hanno subìto un calo di fatturato di almeno il 30%.

I contributi a fondo perduto concessi non potranno superare l’ammontare massimo di 400mila euro per ogni beneficiario, nel rispetto dei limiti previsti del Temporary framework a sostegno dell’economia dopo l’invasione della Russia in Ucraina.
Si attende la pubblicazione del decreto attuativo del Mise sulle modalità di erogazione delle risorse, la verifica del possesso dei requisiti da parte dei beneficiari, i tempi e le modalità di presentazione delle domande.
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