bando nuova impresa

Regione Lombardia, ecco i contributi a fondo perduto 2022

Stanziati 11,7 milioni di euro per favorire la ripresa delle imprese lombarde


Per sostenere la ripresa e il rilancio dell’economia lombarda, la Regione Lombardia e il Sistema Camerale lombardo promuovono il bando “Nuova impresa”, volto a finanziare l’autoimprenditorialità e le nuove imprese dei diversi settori (manifatturiero, commerciale, artigianale) con l’erogazione di contributi a fondo perduto. La dotazione finanziaria messa a disposizione col bando è stata incrementata di 7,7 milioni rispetto ai 4milioni iniziali, per un valore complessivo di 11,7 milioni di euro.

Chi può partecipare al bando nuova impresa

Possono partecipare al bando nuova impresa sia tutte le MPMI (micro, piccole, medie imprese) che, dopo il 26 luglio 2021 ed entro il 31 dicembre 2021, avviano una nuova attività in Lombardia nei settori terziario, artigiano-manifatturiero, commerciale, sia gli intermediari del commercio, le ditte agromeccaniche, le imprese del settore costruzioni o le imprese fondate come cooperative. Le domande di partecipazione possono essere presentate solo in modalità telematica, accedendo alla piattaforma del sito webtelemaco tramite CIE, SPID, CNS o credenziali di registrazione al portale, entro le ore 17 del 31 marzo 2022.

A quanto ammonta l’agevolazione

Viene concesso un contributo a fondo perduto fino al 50% della spesa considerata ammissibile, che dovrà essere di almeno 5mila euro e massimo 10mila per impresa. Le varie spese, però, devono essere sostenute e quietanziate dal 26 luglio (giorno in cui sia stato approvato il bando) ed entro la data di presentazione della domanda (31 marzo 2022).

Come vengono assegnate le risorse della nuova impresa

L’assegnazione del contributo a fondo perduto stanziato col bando “Nuova impresa” avviene con la procedura a “sportello” secondo un ordine cronologico degli inoltri telematici delle richieste ricevute e fino all’esaurimento delle risorse economiche stanziate. Se, a chiusura dello sportello, dovessero essere disponibili ancora delle risorse, queste verrebbero redistribuite tra le imprese beneficiarie.

 

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