Bandi regionali in arrivo per la valorizzazione del paesaggio agrario
Dei 600 milioni di euro di fondi assegnati all’investimento “Protezione e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale” contenuto nella misura “Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo” del Pnrr, 590 milioni di euro verranno destinati al recupero del patrimonio rurale. Il finanziamento infatti punta alla valorizzazione del paesaggio rurale con interventi mirati su fabbricati, insediamenti agricoli, manufatti e fabbricati rurali storici, colture agricole di interesse storico o elementi dell’architettura e del paesaggio rurale. L’obiettivo finale dell’investimento è la realizzazione di oltre 3.900 interventi per il restauro del patrimonio architettonico e paesaggistico rurale. Le regioni avranno tempo fino al 31 maggio 2022 per approvare e pubblicare i propri bandi.
Il finanziamento per il recupero del patrimonio rurale italiano
Nel corso degli anni sono diversi gli edifici rurali, le masserie, le strutture agricole che hanno subìto un processo di abbandono e degrado. Ora è giunto il momento di restaurarle con i finanziamenti dell’intervento 2.2. “Protezione e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale” previsto nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. In questo modo si vuole ottimizzare la qualità paesaggistica del territorio nazionale e implementare le soluzioni innovative e tecnologiche per migliorare l’accessibilità ai disabili.

Chi può presentare la domanda
Possono presentare la domanda di finanziamento per il recupero e la valorizzazione del patrimonio rurale italiano sia le persone fisiche che i soggetti privati o non profit (inclusi gli enti ecclesiastici, le fondazioni o le cooperative).
La tipologia di interventi
Gli interventi sul patrimonio rurale italiano sono di tipo conservativo e di recupero funzionale per l’allestimento di spazi rurali da destinare a servizi culturali, turistici, ambientali. Si dovranno privilegiare soluzioni eco-compatibili e usare fonti energetiche alternative. Gli interventi possono essere ultimati entro 5 anni. Il contributo viene concesso fino a un massimo di 150mila euro come forma di cofinanziamento per un’aliquota dell’80% mentre passa al 100% nel caso di bene di interesse culturale. Le misure di fondo ovviamente variano a seconda della Regione.
Appalti PNRR Appaltipnrr.it è il primo sito d'informazione sulle opportunità del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Un portale dedicato alle aziende per cogliere le opportunità degli Appalti.