“Temi emergenti nel PNRR”: i risultati di un convegno

Lo stato dell’arte degli investimenti nella sezione cultura del PNRR e gli strumenti finanziari a sostegno del rilancio culturale

Il convegno “Temi emergenti nel PNRR”, organizzato nella primavera scorsa dalla rivista “Gente e Territorio” e patrocinato dal Ministero della Cultura, è diventato ora una fonte autorevole di dati per analizzare il cronoprogramma del PNRR.

Ciò perché tutti gli interventi dei relatori presenti sono stati raccolti in un volume edito recentemente dalla rivista stessa.

Molti i temi in discussione di carattere culturale, patrimoniale, ma anche finanziario. Infatti, accanto alla relazione svolta dal direttore generale dell’unità di missione per l’attuazione del PNRR del Ministero della cultura, Angelantonio Orlando, è intervenuto Giuseppe Pignatelli, Responsabile Direzione Imprese di Banca Progetto che ha illustrato gli strumenti necessari per “Finanziare la transizione delle PMI”.

SCARICA IL BANDO DI GARA

Lo stato dell’arte degli investimenti nella sezione cultura del PNRR

Partendo dallo state dell’arte, il Ministero della Cultura è amministratore titolare di nove investimenti legati alla Missione 1 “Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura”, Componente 3 “Turismo e Cultura 4.0”.

Lo stanziamento previsto per tali misure ammonta a un totale di 4 miliardi e 205 milioni di euro, a fronte della revisione del PNRR approvata dall’UE nel dicembre scorso.

Ad oggi, ha dichiarato il direttore Angelantonio Orlando, “tutti gli investimenti sono stati avviati”. Il 2023 e il 2024, infatti, risultano essere gli anni in cui si è entrati nella fase operativa, dato che “il 2022 è stato caratterizzato dagli avvisi e, quindi, dalle assegnazioni”. In termini di spesa, quest’ultima è passata dai 143 milioni di euro al 31 dicembre 2023 ai 210 milioni di euro al 31 marzo 2024.

Le misure e gli investimenti del PNRR sulla cultura

La prima misura “Patrimonio culturale per la prossima generazione” è composta da tre investimenti:

  1. incremento della digitalizzazione, piattaforme e strategie digitali per l’accesso al patrimonio culturale, per 500 milioni di euro;
  2. la rimozione delle barriere architettoniche fisiche e cognitive negli istituti culturali, per 300 milioni di euro;
  3. l’efficientamento energetico per altrettanti 300 milioni di euro.

Lo scopo di questi interventi è quello di incrementare il più possibile la partecipazione alla vita culturale da parte dei cittadini, ampliando la popolazione coinvolta, in particolare nelle fasce più fragili.

La seconda misura “Rigenerazione di piccoli siti culturali, patrimonio culturale religioso e rurale” è composta da ben quattro linee di intervento. La prima è l’ “Attrattività dei borghi” alla quale è destinata un’importante dotazione finanziaria: 1,02 miliardi di euro, pari a circa il 25% degli investimenti complessivi del MiC nell’ambito del PNRR. Con tali fondi sono stati approvati e finanziati 221 progetti per la rigenerazione di 315 comuni, un numero maggiore di enti locali rispetto ai 250 fissati come limite minimo dall’UE.

Il secondo investimento riguarda il recupero dell’architettura rurale, per il quale sono stati messi a disposizione 600 milioni di euro. Un terzo investimento di tale seconda misura è il recupero e la riqualificazione di ville e parchi giardini storici, come ad esempio la Reggia di Caserta, per complessivi 300 milioni di euro. Infine, il quarto investimento riguarda la sicurezza sismica nei luoghi di culto e il restauro del patrimonio del Fondo Edifici di Culto e siti di ricovero per le opere d’arte (Recovery Art), con altri 800 milioni di euro.

La terza misura “Industria culturale e creativa 4.0” ha lo scopo di sostenere le imprese che sono state fortemente penalizzate dalla pandemia da Covid-19. I due investimenti previsti sono un contributo a fondo perduto per i progetti di transizione digitale e ambientale (con una dotazione di 155 milioni di euro) e il sostegno a Cinecittà (con 230 milioni di euro) per l’innovazione tecnologica e l’adeguamento dei teatri esistenti, e la costruzione di cinque nuovi teatri.

L’importanza del sostegno finanziario per la transizione delle PMI

Come affermato dal Responsabile Direzione Imprese di Banca Progetto, Giuseppe Pignatelli, “ognuno deve fare la sua parte quando si ragiona di sostenibilità e di transizione e una parte importante è costituita dalla responsabilità di sostenere finanziariamente i sistemi produttivi, ruolo centrale delle banche nel sistema produttivo italiano, composto in massima parte da PMI”.

È un appello che arriva a fronte della riduzione degli impieghi e, quindi, del sostegno finanziario alle imprese, soprattutto a quelle di piccole e medie dimensioni, calcolato in circa 40 miliardi di euro in meno, considerando l’ultimo anno. La parola d’ordine, dunque, è responsabilità delle banche nel processo di sviluppo dell’Italia che Banca Progetto si è assunta. “Nel 2023 ha erogato 3 miliardi alle piccole e medie imprese– ha spiegato Pignatelli – ed ha accresciuto i propri asset in termini di impieghi di circa il 37 per cento”.

Ci sono, poi, tutta una serie di ambiti che premono sulla transizione e sulle regolamentazioni. In tale contesto dinamico, le PMI sono meno strutturate, con minore capacità di avere una progettualità ESG. “Il circolo virtuoso impone alla banca di favorire anche in termini indiretti la transizione, ha proseguito il Responsabile Direzione Imprese di Banca Progetto. “Una transizione che ha impatti per le aziende sia in termini di prodotto, con un maggior grado di sostenibilità nel tempo, sia in termini di responsabilità sociali. La banca ha, quindi, l’esigenza di monitorare gli impatti sociali e le corrette politiche di governance”.

Un monitoraggio molto complesso da realizzare, specialmente per le PMI, “che pone la necessità della strumentazione. Uno degli strumenti più efficaci elaborati in questo periodo che rappresenta un’opportunità per il sistema produttivo italiano – ha commentato Giuseppe Pignatelli – per fare un salto di qualità è il PNRR”.

SCARICA IL BANDO DI GARA

Potrebbe interessarti

finanziamenti pnrr

Gli appalti PNRR attivi a febbraio 2026

Febbraio 2026 si caratterizza per una prevalenza di bandi PNRR a rilevanza europea legati alle Missioni Salute e RepowerUE.