Circa il 35% dei bandi riguarda gli investimenti nel sistema idrico e la sperimentazione dell’idrogeno per il trasporto ferroviario
Gli appalti PNRR del mese di aprile 2023 puntano in maniera netta su “Rivoluzione verde e transizione ecologica”, “Inclusione e coesione” e “Istruzione e ricerca”. Queste tre missioni registrano insieme 53 gare di appalto attive sulle 62 totali, ovvero circa l’85% del totale.
In primo piano resta ancora la tutela del territorio e della risorsa idrica, come è già successo a marzo. Oltre un terzo degli appalti, circa il 35%, riguarda lavori che interessano gli investimenti nelle infrastrutture e nel sistema idrico e, in minima parte, anche la sperimentazione dell’idrogeno per il trasporto ferroviario nell’ambito della transizione ecologica.
Ma è soprattutto sulla riduzione delle perdite di acqua del sistema idrico che puntano gli appalti della Missione 2: si contano su questo fronte 18 bandi di gara sui 22 totali.
Molto rilevanti sono anche gli appalti che riguardano la Missione 5 (Inclusione e coesione), per la quale risultano attive a inizio mese 18 procedure di gara sulle 62 totali (29%). Accanto alla rigenerazione urbana e alla riqualificazione e restauro del patrimonio immobiliare italiano (come il restauro della Villa Zamboni di Valeggio sul Mincio o il Palazzo De Mari ad Acquaviva delle Fonti), si affianca il potenziamento o la realizzazione di strutture sportive, luoghi considerati centrali nel favorire l’integrazione e il contrasto all’emarginazione (come l’appalto per i lavori al campo sportivo di Tremestieri Etneo).
Riprende vigore, in questo mese di aprile, anche la Missione 4 dell’Istruzione e della ricerca, settore nel quale 8 degli appalti PNRR in corso su 13 riguardano la ristrutturazione o la creazione di nuove scuole, soprattutto destinate all’infanzia.
Sul fronte della sanità, ad aprile tengono banco soprattutto gli appalti che riguardano l’approvvigionamento e l’ammodernamento delle apparecchiature sanitarie.
Marginali, invece, i bandi su digitalizzazione e mobilità sostenibile.
In Lombardia il maggior numero degli appalti
Aprile 2023 è il mese del boom degli appalti in Lombardia: in questa regione se ne contano 17 sui 62 totali (circa il 27,42%).
Al secondo posto troviamo il Veneto, anche se staccato di molto, con 7 bandi di gara indetti, e la Puglia a pari merito con il Friuli-Venezia Giulia, che registrano 5 procedure di gara attive ciascuna.
Le altre regioni italiane contabilizzano un massimo di tre gare.
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