Sempre predominanti i bandi PNRR legati all’istruzione e ricerca e alla rivoluzione verde, bene i progetti di digitalizzazione.
Sul fronte degli appalti legati al PNRR, in questo mese di giugno 2024 la situazione appare più equilibrata tra le differenti missioni del Piano rispetto ai mesi scorsi, anche se a predominare restano comunque le procedure di gara legate alla “Transizione energetica” e all’”Istruzione e ricerca”. Una maggiore distribuzione dei bandi all’interno dei progetti PNRR ha fatto sì che dei 50 appalti totali di giugno, ben 8 riguardino la digitalizzazione del nostro Paese, ritornata ad essere una leva sui cui investire. A pari merito troviamo i progetti mirati all’inclusione e coesione sociale, mentre rappresentano il fanalino di coda gli investimenti sulle infrastrutture di trasporto e la salute.
Indice:
La ricerca rappresenta il 68,75% degli appalti relativi all’istruzione
I bandi legati alla ricerca sono in tutto 11 sui 16 totali destinati in questo mese di giugno 2024 alla Missione 4 “Istruzione e ricerca”. I restanti 5 riguardano il potenziamento dell’offerta formativa con la realizzazione di nuove scuole o di strutture scolastiche in genere. Sul punto, molto rilievo viene dato allo sviluppo del sistema di formazione professionale terziaria degli ITS, ovvero gli istituti tecnici superiori di alta specializzazione, attraverso la fornitura di materiale informatico innovativo. Ne è un esempio il bando dell’ITS TECnologie e sicurezza per la MObilità Sostenibile (ITS TEC MOS) di Caserta, che ha deciso di munirsi della tecnologia necessaria alla realizzazione di un laboratorio di realtà virtuale e un laboratorio di realtà aumentata.
Rivoluzione verde e istruzione: le priorità anche di maggio 2024
Con un totale di 16 bandi attivi sui 50 totali (pari al 32%), la rivoluzione green resta prioritaria anche in questo sesto mese dell’anno in corso.
A differenza della Missione 4, in questa sezione del PNRR gli appalti sono pressoché equidistribuiti tra gli investimenti in:
- economia circolare, con quattro appalti, soprattutto nell’ammodernamento degli impianti di raccolta dei rifiuti e della gestione della raccolta differenziata;
- transizione energetica, con sei bandi aperti;
- tutela della risorsa idrica, con sei bandi pubblicati.
Ne sono degli esempi l’appalto a Roma di quasi 5 milioni di euro per la realizzazione della nuova linea tranviaria “Termini-Vaticano-Aurelio” (per una mobilità sostenibile di massa) e quello di Lecco per la fornitura di ecostazioni e campane informatizzate da collocare nei comuni di Abbadia Lariana, Bellano e Dervio, in modo da potenziare la raccolta differenziata dei rifiuti urbani.
Digitalizzazione e inclusione sociale a pari merito
Le Missioni 1 e 5 del PNRR vantano in tutto 16 appalti, equamente distribuiti tra le due sezioni. Ma mentre gli appalti legati alla riduzione del degrado urbano e al sostegno delle persone fragili sono sempre stati presenti in maniera costante, quelli sulla digitalizzazione hanno avuto una presenza altalenante. A giugno 2024, quindi, si sottolinea l’importanza di un numero rilevante di procedure di gara legate all’innovazione tecnologica della Pubblica Amministrazione e del sistema produttivo (rappresentano il 16% dei bandi totali).
Equidistribuzione territoriale degli appalti
A una più bilanciata distribuzione dei bandi tra le diverse missioni (fatta eccezione di quelle sulle infrastrutture e sulla salute), corrisponde un maggiore equilibrio anche tra le diverse macroaree italiane. Il Mezzogiorno è quella che vanta 18 bandi attivi in tutto, seguito dal Nord-Italia (17 gare) e, infine, il Centro Italia (14 bandi aperti), trainato soprattutto dal Lazio e dalla Campania. Un appalto, infine, ha un campo d’azione nazionale.
Ecco di seguito una tabella con gli appalti attivi a maggio 2024.
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