Record di appalti con 169 gare attive, la maggior parte delle quali per la rivoluzione verde e transizione ecologica
Luglio 2023 è il mese del record di gare di appalti attive: già a inizio mese sono ben 169, un numero mai raggiunto finora dall’avvio del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Sembrerebbe che, dopo mesi di discussione sui ritardi nell’attuazione del PNRR, si voglia dare un’accelerata ai progetti in modo da rispettare le scadenze previste.
Ma non è solo l’unica novità di questo mese estivo. Nonostante gli appalti siano improntati, come nei semestri precedenti, sulle Missioni della “Rivoluzione verde e transizione ecologica” e “Inclusione e coesione”, balza all’occhio come luglio sia caratterizzato da appalti riguardanti progetti sulla ricerca legati alla componente “Dalla ricerca all’impresa”.
Vediamo, allora, le caratteristiche peculiari di luglio 2023 relativamente agli appalti PNRR.
Luglio da record con 169 bandi attivi
Questo mese registra un numero di procedure di gara mai raggiunto finora: 169 bandi attivi ad inizio mese, destinati ad aumentare nel corso del mese.
A trainare questo risultato è l’apporto delle Regioni del Centro Italia, ma soprattutto del Mezzogiorno.
Le regioni del Nord registrano ancora una volta il maggior numero di bandi pubblicati (76 sui 169 totali che rappresentano il 44,97% del totale), ma un contributo importante nella realizzazione del piano arriva dalle regioni del Centro Italia (47 appalti, in percentuale pari al 27,81%) e soprattutto dal Sud e le Isole (43 gare, in percentuale 25,44%). La restante parte riguarda progetti a carattere nazionale.
A trainare i progetti nel Nord Italia è soprattutto la Lombardia con 23 gare attive, seguita dall’Emilia-Romagna (17 appalti) e il Veneto (14 appalti).
Nel Centro Italia spiccano il Lazio (16 gare), le Marche (11) e la Toscana (9).
Nel Sud sono soprattutto la Puglia e la Campania a trainare l’attuazione del PNRR con 12 procedure di gara attive a testa, seguite dalla Sicilia e Sardegna.
La “sorpresa” della ricerca
In questo mese di luglio sono sempre i progetti PNRR legati alla “Rivoluzione verde e transizione ecologica” a registrare il maggior numero di gare attive, 67 sulle 169 totali pari al 39,64% del totale.
Ma la vera novità è rappresentata dagli appalti legati alla Missione 4 “Istruzione e ricerca” e, in particolar modo, all’investimento 3.1 “Fondo per la realizzazione di un sistema integrato di infrastrutture di ricerca e innovazione” che conta 34 appalti (20,19%). Un numero mai raggiunto finora.
A tali bandi vanno aggiunti, poi, i 15 appalti legati alla riqualificazione e la messa in sicurezza degli istituti scolastici sempre nel solco del potenziamento dell’istruzione nel nostro Paese.
Luglio all’insegna della digitalizzazione, più contenuti i progetti di rigenerazione urbana
Altro aspetto da notare in questo luglio 2023 è una ripresa degli appalti legati alla digitalizzazione e al ricorso al supporto multimediale, che rappresentano il 7,70% circa degli appalti totali. Un esempio è il bando della Fondazione Palazzo Coronini Cronberg sulla creazione di software per offrire un’esperienza multimediale ai turisti.
Più contenuti, seppur sempre importanti, i progetti legati all’inclusione e coesione sociale, ovvero quelli che riguardano la rigenerazione dei quartieri: sono 32 in tutto, di cui legato al mondo del lavoro, e rappresentano in questo mese di luglio 2023 il 18,93% del totale.
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