Alla rivoluzione verde il 45% di tutti gli appalti attivi a luglio 2025. Il Mezzogiorno doppia il Nord e il Centro Italia.
Gli appalti PNRR in questo mese di luglio 2025 a rilevanza europea indetti e attivi sono in tutto 33, ancora una volta in linea con i mesi scorsi. E come accaduto a giugno, i bandi legati alla Missione 2 “Rivoluzione verde” predominano su quelli delle altre sezioni del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Alla transizione ecologica, infatti, sono dedicati ben 15 appalti, pari al 45,45% del totale. Risultano essere il doppio delle procedure mirate all’istruzione e alla ricerca, il triplo di quelle relative alla digitalizzazione e, addirittura il quadruplo rispetto ai bandi relativi all’inclusione sociale e alla salute.
Da un punto di vista geografico, in questo mese il Sud Italia doppia sia il Nord, sia il Centro Italia, con 16 appalti rispetto ai nove del Nord e gli otto del Mezzogiorno.
Vediamo più in dettaglio la distribuzione dei bandi a luglio 2025.
Boom di appalti PNRR legati alla rivoluzione verde
Quasi la metà dei bandi in corso a rilevanza europea a luglio 2025 è legato alla transizione ecologica. Le gare di questa Missione, infatti, sono 15 sulle 33 totali, pari al 45,45% in termini percentuali.
Il 60% degli appalti (nove gare) riguarda l’economia circolare e l’agricoltura sostenibile, con una prevalenza netta di lavori per ammodernare o realizzare nuovi impianti meccanizzati di raccolta differenziata dei rifiuti urbani.
Sul fronte della sostenibilità alimentare, invece, spicca la riqualificazione del mercato ortofrutticolo di Rimini, con la volontà di realizzare un nuovo padiglione per il mercato ittico dotato di impianti fotovoltaici e nuove celle frigorifere, oltre a efficientare quelle già esistenti.
Il 21% delle gare riguardano l’istruzione, il 15% la digitalizzazione
Pur essendo circa la metà rispetto alla Missione della rivoluzione verde, le gare mirate all’istruzione e ricerca rappresentano il 21,21% del totale, pari a sette appalti su 33. Delle sette procedure attive, cinque sono relative a progetti di ricerca e una al potenziamento dell’offerta dei servizi di istruzione.
Sul fronte della Missione 1, pari a cinque in tutto, tre appalti sono stati indetti per sviluppare la digitalizzazione del sistema produttivo, mentre i restanti due sono riferiti a progetti legati al turismo e alla cultura 4.0.
Il Sud Italia doppia il Nord e il Centro Italia
A luglio 2025 è il Sud Italia la macro area con più gare attive PNRR con 16 bandi aperti sui 33 totali (pari a circa 45,45%). Doppia il Nord del Paese, che conta nove procedure attive e anche il Centro Italia, che ne conta otto in totale. A trainare il Mezzogiorno sono soprattutto la Sicilia, la Campania e la Puglia, con tre bandi indetti a testa, seguite dalla Calabria (tre gare) e la Sardegna (una gara).
Al Nord, i nove appalti sono distribuiti tra l’Emilia-Romagna (2), il Friuli-Venezia Giulia (2), Piemonte, Lombardia, Trentino-Alto Adige e Veneto, con una gara a testa.
Al Centro, le otto procedure sono concentrate soprattutto nel Lazio (4), seguito dall’Abruzzo (2), dall’Umbria e dalle Marche.
Consulta nella seguente tabella tutti gli appalti attivi al momento a maggio 2025.
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