Scade il 14 novembre il termine per presentare le offerte per l’appalto di Ragusa
Con un bando di gara in scadenza il prossimo 14 novembre, la Banca Agricola Popolare di Ragusa
ha deliberato di affidare i servizi tecnici di direzione lavori e coordinamento della sicurezza nel progetto edilizio che ha come obiettivo il restauro e il risanamento dell’immobile che in passato è stato sede della Banca di Italia a Ragusa.
Gli interventi sono il frutto della collaborazione tra l’Università degli Studi di Catania (soggetto proponente), la Banca Agricola Popolare di Ragusa (stazione appaltante e soggetto attuatore che nel 2020 ha acquistato l’immobile) e altri partner quali il Comune di Ragusa, il Politecnico di Torino e la Fondazione Cesare e Doris Zipelli.
Le risorse finanziarie per coprire i servizi tecnici di ingegneria e architettura derivano dai fondi del PNC, ma affinché vengano assegnati è necessario che i lavori siano avviati entro il prossimo 31 dicembre.
Vediamo, allora, cosa prevede il bando e la scadenza fissata per la presentazione delle offerte.
Indice:
Bando Ragusa: gli interventi previsti all’ex Banca D’Italia
L’ex sede della Banca D’Italia, ora di proprietà della Banca Agricola Popolare di Ragusa, si trova nel centro storico della città in Piazza Matteotti, angolo Corso Italia e Via S. Vito.
Gli interventi programmati riguardano sia il prospetto esterno che i locali interni e, grazie a tale procedura di gara, si affideranno i servizi tecnici di direzione lavori e coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione.
Tra gli interventi principali (elenco non esaustivo) si annoverano:
– l’abbassamento delle finestre del piano terra per permettere la creazione di uscite di sicurezza
– la realizzazione di un ballatoio di ingresso collegato al cortile sottostante tramite una rampa per i diversamente abili
– la demolizione della semi-cupola esistente collocata all’interno del cortile centrale a causa delle continue infiltrazioni di acqua piovana; al suo posto sarà realizzato un solaio leggero di calpestio
– la realizzazione di una copertura vetrata con struttura in acciaio a protezione del cortile
– sostituzione di tutti i serramenti
– rifacimento della pavimentazione
– rifacimento di tutti i servizi igienici, attrezzati per i diversamente abili
– sostituzione dei due ascensori con impianti più capienti
– montaggio di controsoffitti in carton-gesso
– realizzazione degli impianti idrici e fognari, impianto elettrico, impianto dati, impianto telefonico, impianto di climatizzazione, impianto di allarme e videosorveglianza
– montaggio di arredi e pareti modulari in legno e in vetro
Quanto vale il bando per il restauro dell’ex sede della Banca D’Italia
I servizi tecnici affidati tramite la procedura di gara in questione hanno un valore di 484.312,50 euro, così suddivisi:
• Direzione lavori, assistenza al collaudo, prove di accettazione: 216.254,56 euro
• Liquidazione – Rendicontazioni e liquidazione tecnico contabile: 20.273,85 euro
• Controllo aggiornamento elaborati di progetto, aggiornamento dei manuali d’uso e manutenzione: 13.515,90 euro
• Contabilità dei lavori a misura: 65.319,33 euro
• Coordinamento della sicurezza in esecuzione: 168.948,86 euro
Gli incarichi affidati sono commisurati all’importo dei lavori che ammontano a 7.389.293,92 euro.
L’appalto è finanziato con le risorse del “PNC” (Piano nazionale per gli investimenti complementari al PNRR) in attuazione del progetto “Ecosistemi per l ‘innovazione al Sud in contesti urbani marginalizzati”.
Bando Ragusa: la durata degli incarichi
Le attività assegnate con il bando di gara hanno una tempistica di 540 giorni che decorreranno a partire dalla data di consegna dei lavori fino al collaudo ed accettazione delle opere edilizie ultimate. In caso di mancato rispetto della tempistica, scatteranno le penali.
Come partecipare e la scadenza del bando
C’è tempo fino alle ore 11:00 del 14 novembre 2022 per presentare le offerte.
L’affidamento avverrà seguendo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità prezzo, ai sensi dell’articolo 95, co. 3, lett. b), del Codice Appalti.
Infine, ai sensi dell’articolo 59, co. 5-bis, della stessa normativa, il contratto sarà stipulato a corpo.
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