Imperia, al via la concessione demaniale per lo sfruttamento delle sorgenti
Le concessioni per lo sfruttamento delle acqua minerali e termali volgono al termine. A specificarlo è il rapporto Concessioni delle acque minerali e termali del Ministero del Tesoro che sottolinea come entro il 2021 giungerà a scadenza il 25 per cento delle 259 concessioni per lo sfruttamento delle acque minerali non ancora scadute. S’inserisce in questo contesto l’ultimo “appalto acqua” promosso dalla regione Liguria.
Liguria, concessione acque minerali: i dettagli della gara
Obiettivo della gara è individuare un operatore economico a cui affidare, tramite una concessione ventennale, lo sfruttamento dei giacimenti delle acque minerali naturali delle fonti “Madonna dell’Assunta” e “Terme di Pigna Oligominerale”, site nel comune di Pigna in provincia d’Imperia. La stazione appaltante selezionerà il concessionario tramite l’offerta capace di garantire il migliore e più efficiente sfruttamento dei giacimenti e delle sorgenti. Vediamo più nel dettaglio alcune caratteristiche del contratto per la sfruttamento di acqua minerale naturale della regione Liguria.
Sorgenti acque minerali: diritto di sfruttamento e imbottigliamento
La concessione ha per oggetto lo sfruttamento di acqua minerale naturale delle fonti denominate “Madonna dell’Assunta” e “Terme di Pigna Oligominerale” al fine di consentire la ripresa dell’attività di cure termali e di “bibita in situ” (cure idropiniche), d’imbottigliamento e di vendita. Al concessionario sarà conferito il diritto di coltivare le acque minerali destinate allo svolgimento delle attività terapeutiche, nonché di utilizzarle per tutte le destinazioni previste dalla legge in piena autonomia organizzativa e gestionale.

Oneri economici
L’azienda che prenderà in gestione le sorgenti dovrà corrispondere un canone di concessione annuo e, in caso di acqua imbottigliata, un diritto proporzionale annuo. Inoltre l’azienda concessionaria dovrà corrispondere alla regione Liguria un canone annuo anticipato di 45 euro per ogni ettaro di superficie compresa nell’area della concessione. Inoltre, l’affidatario, dovrà corrispondere alla Regione un diritto proporzionale annuo pari a 1,15 euro per ogni metro cubo di acqua minerale imbottigliata e suoi derivati prodotti (tale diritto non è dovuto per le quantità di acqua o derivati imbottigliati con sistemi di vuoto a rendere).
Durata della concessione e scadenza invio documentazione
La durata della concessione mineraria è di 20 anni. Non sono previste proroghe. Il canone annuo sarà adeguato in relazione alla variazione dell’indice Istat dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (indice Foi) relativi al periodo intercorso. La documentazione per partecipare alla gara dovrà pervenire alla stazione appaltante entro l’11 gennaio 2022.
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