vecchi rifiuti binari

Nodo ferroviario Bari, bando per la gestione rifiuti

Scade il 17 ottobre la gara d’appalto che affida la bonifica e lo smaltimento dei rifiuti generati dalla realizzazione della variante ferroviaria

Dopo il via libera del Consiglio di Stato alla ripresa dei lavori di realizzazione della nuova variante ferroviaria tra le stazioni Bari Centrale e Bari Torre a Mare, RFI S.p.a. (Rete Ferroviaria Italiana S.p.a.) ha indetto un nuovo bando per affidare i servizi di gestione dei rifiuti che saranno generati per completare l’opera edilizia.

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La scadenza per potersi aggiudicare l’appalto da quasi 3,5 milioni di euro cofinanziato dal PNRR è fissata per il 17 ottobre prossimo.

Vediamo meglio cosa prevede il bando.

Cosa prevede il bando per la gestione rifiuti del “nodo ferroviario”

Il nuovo bando indetto da RTI punta ad affidare i servizi di bonifica, raccolta, confezionamento, trasporto e smaltimento in discarica dei rifiuti generati dalla costruzione della nuova variante ferroviaria al tracciato tra le stazioni di Bari Centrale e Bari Torre a Mare, nota come “nodo ferroviario”.

I lavori, per i quali è necessaria la gestione dei rifiuti, puntano alla realizzazione di un nuovo percorso di 10 km di binari sulla linea Bari – Lecce che coinvolge la zona a sud del capoluogo pugliese.

Gli interventi per il progetto “nodo ferroviario” erano stati precedentemente sospesi dal Tar Puglia che ha accolto l’istanza cautelare dell’associazione ambientalista ‘Le Vedette della Lama’ e di alcuni cittadini che chiedevano di valutare progetti alternativi al percorso dei binari.

Ma il Consiglio di Stato, su ricorsi di RFI S.p.a. e della Regione Puglia, ha ordinato la ripresa dei lavori.

 

vecchi binari

I costi indicati nel bando per la gestione dei rifiuti

Le risorse finanziarie messe a disposizione per coprire i costi dello smaltimento dei rifiuti generati dalla realizzazione della variante della linea ferroviaria a Bari ammontano a complessivi 3.439.855,00 euro, di cui 72.417,00 euro per gli oneri relativi all’attuazione dei piani di sicurezza e 156.837,00 euro per il costo della manodopera.

I fondi stanziati saranno distribuiti tra le diverse prestazioni necessarie alla bonifica, alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti nel modo seguente:

• Prestazione principale: prevede la bonifica dei beni pericolosi che contengono amianto; per tale servizio sono stati stanziati 2.224.684,00 euro, di cui il totale degli oneri per la sicurezza pari a 72.417,00 euro (cifra non soggetta a ribasso)

• Prestazione secondaria: prevede la raccolta e il trasporto dei rifiuti misti speciali pericolosi, come le terre e le rocce da scavo che sono contaminate da sostanze pericolose e generate dai lavori di demolizione e costruzione; per tale servizio sono stati stanziati 915.587,00 euro

• Prestazione secondaria: prevede la raccolta e il trasporto dei rifiuti misti speciali non pericolosi, generati dai lavori di costruzione e demolizione; il valore stimato di tale servizio è pari a 299.584,00 euro

L’appalto è finanziato da entrate con destinazione vincolata e parzialmente anche dal PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza).

Come partecipare e la scadenza del bando

Le offerte devono essere inviate tramite il portale acquisti RFI entro e non oltre le ore 12 del giorno 17 ottobre 2022.

A partire dalle ore 10:00 del 19 ottobre successivo, saranno poi valutate le offerte trasmesse entro la data e l’orario stabiliti.

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