È stato assegnato l’85% delle risorse del Piano, pari a 164,79 miliardi di euro, ma la spesa si ferma ad oggi al 31%.
Il 22 luglio scorso si è tenuta una nuova riunione della Cabina di Regia per il PNRR, al termine della quale il Ministro per gli Affari europei, il Sud, le Politiche di Coesione e il PNRR, Raffaele Fitto, ha tenuto una conferenza stampa per illustrare i dati contenuti nella V Relazione sullo stato di attuazione del PNRR. Il focus del rapporto è sui progressi nell’attuazione del Piano nel primo semestre 2024, ma non manca certo una parte importante sui risultati raggiunti ad oggi dall’avvio del Piano nel 2021. Sul fronte finanziario, l’Italia ha già incassato ad oggi 102,5 miliardi di euro, corrispondenti al 53% dei 194,4 miliardi di euro totali previsti. Ma a tale dotazione occorre aggiungere gli 11 miliardi di euro relativi alla quinta rata recentemente approvata dalla Commissione europea il 2 luglio 2024 e dal Comitato economico e finanziario lo scorso 18 luglio 2024. Quindi, il totale salirà a breve a 113,5 miliardi di euro. Inoltre, è stata già inviata a Bruxelles la richiesta di pagamento della sesta rata, legata appunto agli obiettivi del primo semestre 2024, che vale complessivamente 8,5 miliardi di euro. Infine, si punta già alla settima rata collegata ai 69 risultati, di cui 35 traguardi e 34 obiettivi, da centrare entro il 31 dicembre 2024 e che varranno 18,2 miliardi di euro.
I risultati raggiunti nel primo semestre 2024
Le performance raggiunte dall’Italia dal 1° gennaio 2024 al 30 giugno 2024 sono stato oggetto dei circa 140 incontri tra la Struttura di Missione PNRR della Presidenza del Consiglio, le Amministrazioni titolari delle misure interessate, il Ministero dell’Economia e delle Finanze e la Commissione europea. La verifica conclusiva dello stato di avanzamento del PNRR, ai fini della VI rata, è avvenuta invece nel corso della visita ufficiale della delegazione della Commissione europea, nella quattro giorni svoltasi dal 17 al 20 giugno 2024.
Ebbene, il risultato è che il nostro Paese ha conseguito 37 risultati, di cui 27 traguardi (milestone) e 10 obiettivi (target), per un importo complessivo di 8,5 miliardi di euro, al netto del prefinanziamento. Come illustra la Relazione, le misure della sesta rata includono investimenti importanti per la competitività e la sostenibilità energetica, ambientale e sociale. Tra questi hanno importante rilievo: la realizzazione della “Linea Adriatica”, uno dei pilastri del Piano Mattei per l’Africa, per il trasporto del gas; il “Tyrrhenian link”, il nuovo corridoio elettrico sottomarino che collegherà la penisola alla Sicilia e alla Sardegna; il progetto di interconnessione “SA. CO. I. 3”, per rinnovare e potenziare il collegamento elettrico già esistente tra Sardegna, Corsica e la Penisola. Poi, si è investito nella concessione dei crediti d’imposta Transizione 4.0 e Transizione Ecologica 5.0, sulle opere infrastrutturali nelle ZES del Mezzogiorno, la bonifica delle discariche abusive e il potenziamento dei collegamenti ferroviari nel Mezzogiorno, oltre alle altre misure.
Cronoprogramma PNRR: a che punto siamo?
Nella V Relazione non poteva mancare un quadro di insieme dei risultati raggiunti ad oggi. Sui 194,42 miliardi totali previsti dal Piano, sono stati assegnati, e quindi sono stati attribuiti ai diversi soggetti attuatori, 164,79 miliardi di euro. Significa che ben l’85% delle risorse sono state già attribuite. Ma di queste risorse, solo il 31% sono state effettivamente spese. Finora, infatti, dei 164,79 miliardi, sono stati spesi solo 51,36 miliardi.
Se si vanno ad analizzare i dati in base alle differenti Missioni, quella che ha raggiunto i risultati migliori è la Missione 1 “Digitalizzazione e innovazione”, che conta interventi attivati del valore di 37,49 miliardi di euro (pari al 91%) sui 41,34 miliardi totali previsti dal Piano, con una percentuale di spesa già effettuata del 49% (18,33 miliardi in valore assoluto). Segue la Missione “Rivoluzione verde e transizione energetica”, titolare della maggiore fetta del PNRR (pari a 55,53 miliardi di euro), ma con un valore attualmente assegnato di 49,65 miliardi di euro (l’89%) delle risorse e con una spesa effettuata di 16,48 miliardi di euro (33%).
La Missione 3 “Infrastrutture e mobilità” registra la più alta percentuale nel rapporto tra risorse assegnate dal Piano e quelle attribuite ai soggetti attuatori, rispettivamente di 23,35 e 23,12 miliardi di euro (pari al 99%), ma registra una spesa sostenuta di solo il 29% (6,61 miliardi di euro). Valori simili sono stati raggiunti dalla Missione 4 “Istruzione e ricerca”, con 30,49 miliardi assegnati dal PNRR e 25,58 miliardi già attribuiti (84%) e con una spesa sostenuta del 26% (6,73 miliardi di euro). Fanalino di coda le Missioni 5 “Inclusione e coesione” e Missione 6 “Salute”, rispettivamente con 14,17 e 14,78 miliardi di euro di risorse assegnate della relativa quota di competenza e con una spesa di appena 1,39 e 1,82 miliardi di euro (pari al 10% e al 12%).
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