Pnrr edilizia fondi e incentivi
Pnrr edilizia fondi e incentivi (elements.envato.com)

Superbonus 110%: l’Italia prima in Europa per investimenti

Il Pnrr prevede il doppio degli stanziamenti per l’edilizia rispetto a Francia e Germania

È un vero e proprio boom quello degli interventi legati al Superbonus 110%. Stiamo parlando di una percentuale che si attesta al +39,7%, per un valore totale di 3 miliardi e mezzo. L’analisi dei dati elaborati dall’Ance, parla chiaro: dei 222 miliardi di euro di investimenti del Pnrr, quasi metà (48%) riguardano il settore delle costruzioni. Per il mondo dell’edilizia questo rappresenta senza dubbio un sensazionale rinascimento. Vediamo un po’ di numeri per capire meglio l’impatto di quello che potrebbe essere il New Deal dell’edilizia italiana.

Il rilancio dell’edilizia privata: così rinasce il mercato immobiliare italiano

Gli investimenti previsti dal Pnrr, hanno riportato l’edilizia pubblica al centro della vita economica del Paese. Ma è grazie agli incentivi del Superbonus 110% che anche l’edilizia privata sta entrando in una stagione di rinascita, spinta dalla ripresa del mercato immobiliare residenziale. Le compravendite infatti sono aumentate del +17% nel I° trimestre del 2021 rispetto al I° trimestre del 2019.

Gli effetti positivi del Superbonus 110%

Secondo l’analisi di Saie, la principale fiera delle costruzioni in Italia (che si terrà dal 7 al 9 ottobre 2021 presso la Nuova Fiera del Levante di Bari), dei 222 miliardi di euro di investimenti del Pnrr, quasi metà (48%) riguardano il settore delle costruzioni.

Stiamo parlando di 107,7 miliardi destinati interamente all’edilizia. Un vero e proprio passo avanti per trainare l’Italia verso la rivoluzione verde e digitale delle infrastrutture.

Contemporaneamente si fanno sentire gli effetti del Superbonus 110%: infatti grazie agli oltre 24 mila interventi effettuati al 1° luglio, si totalizza un valore di  quasi 3,5 miliardi di euro, un bel +39,7% rispetto a maggio.

Superbonus 110%
Boom degli interventi legati al Superbonus 110%.  Una percentuale che si attesta al +39,7%, per un valore totale di 3 miliardi e mezzo (Credit Pixabay)

Il Pnrr farà crescere il comparto costruzioni del 3,3%

Partiamo dall’analisi dei fondi previsti dal Pnrr per l’edilizia, ovvero 107,7 miliardi di euro. Di questi 63,5 miliardi riguarderanno i nuovi interventi. Si tratta, appunto, di circa la metà (48%) dell’intero piano, come nessuno tra i maggiori paesi europei.

Basti pensare che Francia e Germania hanno destinato risorse pari al 21% e al 23% dei rispettivi piani. Nel periodo 2021-2026 si prevede poi che il Pnrr possa determinare per il comparto costruzioni una crescita di 3,3 punti percentuali: nessun altro settore godrà di un effetto positivo così forte.

Pnrr e edilizia, quali sono gli interventi previsti?

Ma quali sono gli interventi previsti? Riguardano soprattutto l’efficienza energetica e la riqualificazione degli edifici (29,55 miliardi di euro), l’alta velocità di rete e la manutenzione stradale 4.0 (28,3 miliardi di euro).

Ma, tra gli altri, ci sono anche fondi per la digitalizzazione, la sicurezza sismica e l’edilizia scolastica con, ad esempio, il “Piano di messa in sicurezza e riqualificazione dell’edilizia scolastica” e il “Piano asili nido e scuole dell’infanzia

L’alta velocità ferroviaria merita un discorso a parte. Verranno migliorate le infrastrutture che collegano il Nord con il resto d’Europa (la Brescia-Verona-Vicenza, la Liguria-Alpi e la Verona-Brennero) e quelle del Sud (la Napoli-Bari, la Palermo-Catania-Messina e la Salerno-Reggio Calabria). Tutti questi lavori verranno ultimati entro il secondo trimestre 2026 e avranno un impatto diretto sul territorio e sulla vita dei cittadini.

Le ragioni del successo del Superbonus 110%

Il Superbonus 110% rappresenta un successo per due motivi. Il primo è il rilancio della filiera edile, il secondo è l’apporto positivo in materia di sicurezza sismica e di efficienza energetica. La misura ha riscosso grande partecipazione: secondo i dati Enea-Mise, al 1 luglio 2021, risultano 24.503 interventi legati al Superbonus per un valore di quasi 3,5 miliardi.

Rispetto al monitoraggio di maggio emerge inoltre un aumento del +32% in termini di numero e del +39,7% nell’importo. Tra le regioni spicca la Lombardia (con 3.293 interventi per un valore di €507 mln), seguita dal Veneto (3.111; €353 mln) e dal Lazio (2.383; €310 mln). Buone le performance delle quattro regioni meridionali più popolose: Sicilia, Puglia, Campania e Calabria, tutte nella top 10.

L’elaborazione di Ance su dati Enea ci restituisce la fotografia di un incentivo che piace sia quando si tratta di interventi su edifici condominiali – che determinano il 43% circa del valore degli interventi e che sono caratterizzati da un importo medio che supera i 500mila euro – sia quando si tratta di edifici unifamiliari (35%) che di unità immobiliari indipendenti (22%).

La priorità, adesso, è rendere il Superbonus sempre più sistemico con una proroga almeno fino al 2023. Solo così si potrà evitare di perdere importanti opportunità e incentivare nuove iniziative.

Di vitale importanza è infine coinvolgere nella maniera più efficace gli istituti bancari, essenziali per finanziare gli interventi. Proprio questi saranno i temi che animeranno il convegno inaugurale di SAIE dal titolo “Stati Generali del Superbonus 110% e degli altri incentivi fiscali” e tanti altri momenti di condivisione e approfondimento.

Inoltre, grazie al suo format innovativo che combina esposizione, workshop e convegni, per le imprese la fiera sarà il momento ideale per promuovere tutte le soluzioni che permettono di accedere al Superbonus 110% e agli altri bonus.

 

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