L’ateneo punta a creare una società a partecipazione mista pubblico-privata per la ricerca tecnologica
L’Università degli Studi di Parma ha indetto un bando di gara finalizzato alla creazione di una società a partecipazione mista pubblico-privata, con capitale privato maggioritario, che avrà il compito di realizzare, sviluppare e gestire il progetto PaRma TECHnopole Innovation Infrastructure (PRoTECH-II).
Tale progetto mira a potenziare il Tecnopolo di Parma, che si trova all’interno del campus universitario, per favorire una più stretta integrazione tra imprese e mondo della ricerca, in ottica di crescita economica italiana, sostenibilità economica e ambientale e sviluppo dei processi produttivi.
L’obiettivo è quello di far confluire il Tecnopolo e gli eventuali laboratori tecnologici presenti presso le diverse imprese che aderiranno all’iniziativa in un’unica “Infrastruttura di Innovazione”, attraverso una rete interconnessa di ricerca. Le attività scientifiche riguarderanno quattro settori tematici: materiali avanzati, scienze della vita, intelligenza artificiale e transizione energetica.
Il bando prevede un cofinanziamento privato di almeno il 51% dell’investimento, pari a circa 5,2 milioni di euro, e di un apporto finanziario pubblico del 49%, del valore di quasi 5 milioni di euro derivanti dal PNRR, per un totale di quasi 10,2 milioni di euro.
C’è tempo fino al 24 luglio 2023 per partecipare alla procedura di gara presentando un’offerta.
Vediamo gli altri dettagli del bando.
Indice:
Bando Università di Parma: le attività del progetto PRoTECH-II
La nuova società dovrà essere costituita con capitale privato maggioritario. Il bando, infatti, punta a ricevere offerte con impegno al cofinanziamento del progetto per almeno il 51% dell’importo da fonte privata e il restante 49% con la contribuzione pubblica, derivante dal PNRR.
Gli ambiti delle attività sono quattro (materiali avanzati, scienze della vita, intelligenza artificiale e transizione energetica) strutturati in due divisioni sotto un’unica governance:
– FYSIS: si occuperà di ottimizzazione e sostenibilità di macchine e impianti alimentari
– BiPaP: riguarderà il settore farmaceutico e biofarmaceutico con la realizzazione di una piattaforma per la produzione, ingegnerizzazione, caratterizzazione e formulazione di prodotti medicinali innovativi
Più nello specifico, la divisione FYSIS svilupperà attività di ricerca industriale, trasferimento tecnologico e servizi su:
• progettazione e sviluppo di materiali per macchine, impianti e packaging
• valutazione del ciclo di vita del packaging, macchine e impianti e valorizzazione di sistemi agroalimentari innovativi e sostenibili
• computer-Aided Engineering, Digital twinning, realtà aumentata e mista, visione artificiale a supporto della progettazione, manutenzione, funzionamento e ottimizzazione di macchine e impianti alimentari
• tecnologie RFID e IoT per la gestione ottimizzata della Food Supply Chain
• robotica collaborativa nella filiera alimentare
Alla divisione BiPaP, invece, spetterà il compito di sviluppare farmaci e prodotti medicinali di nuova concezione attraverso una piattaforma cross-settoriale per:
• preparazione di molecole bioattive da testare in vivo e in vitro per lo sviluppo di prodotti medicinali contenenti nuovi farmaci e farmaci biotecnologici
• implementazione di approcci formulativi per sviluppare piattaforme di delivery anche dedicate in particolare a specifiche vie di somministrazione
• caratterizzazione dei bersagli biologici di molecole bioattive per valutarne interazioni e meccanismi di azione
• preparazione di vaccini biotecnologici sia terapeutici che per la profilassi
• implementazione della coniugazione chimica con sonde per imaging, per applicazioni diagnostiche e di bioimaging, o con biopolimeri, per aumentare la biodisponibilità di protein therapeutics

Progetto PRoTECH-II, la distribuzione del finanziamento tra pubblico e privato
Il programma di investimento per creare e realizzare il progetto PRoTECH-II prevede un budget di spesa complessivo pari ad 10.197.100 euro, di cui 4.996.579 euro derivanti da risorse pubbliche (pari al 49% dell’importo totale) e 5.200.521 euro da fonti private (pari al 51% dell’investimento).
La quota pubblica è stata ammessa dal MUR nella forma del contributo alla spesa, a valere sulle risorse previste dal PNRR nell’ambito della Missione 4 “Istruzione e Ricerca”, Componente 2 “Dalla ricerca all’impresa”, Investimento 3.1 “Fondo per la realizzazione di un sistema integrato di infrastrutture di ricerca e innovazione”.
Quanto dura la concessione di gestione dell’infrastruttura tecnologica?
La durata della società è pari a quella della concessione data dall’Università di Parma alla società mista di gestione dell’infrastruttura tecnologica, ovvero di 10 anni a partire dalla conclusione del progetto, prevista entro il 31 dicembre 2025. Tale concessione, infine, potrà essere rinnovabile per un massimo di ulteriori cinque anni.
Come partecipare e la scadenza del bando
La procedura di gara si svolge digitalmente attraverso la piattaforma telematica Appalti&Contratti e-Procurement, utilizzata dall’Università di Parma.
La scadenza fissata per presentare le offerte è alle ore 23:59 del 24 luglio 2023, le quali saranno valutate a partire dalle ore 10:30 del giorno dopo seguendo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo, ai sensi dell’art. 95, comma 2, del D.lgs. 50/2016 (Codice Contratti Pubblici).
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