Gli appalti PNRR attivi a gennaio 2024

Predominanti gli appalti sull’istruzione, soprattutto quelli per la ricerca, e le gare relative all’inclusione e coesione sociale

Il nuovo anno si apre con un numero in crescita del 24% rispetto a dicembre appena passato. Sono, infatti, 123 le procedure aperte al momento contro le 99 del mese scorso. A predominare sono i bandi relativi all’istruzione, soprattutto quelli per la ricerca, e a seguire quelli che puntano all’inclusione e alla coesione sociale e alla rivoluzione verde.

Da un punto di vista geografico, il Nord torna a trainare l’Italia, soprattutto la Lombardia, seguita da Veneto ed Emilia-Romagna.

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Il 37,40% degli appalti riguardano l’istruzione, soprattutto la ricerca

Ben 46 gare sulle 123 totali, che in percentuale significa circa il 37,40%, sono state bandite per progetti legati alla Missione 4 del PNNR riguardante l’istruzione e la ricerca. Di queste, inoltre, la maggior parte riguarda proprio la ricerca (con 30 procedure attive a gennaio 2024). Le restanti 16 gare sono relative al potenziamento dell’offerta formativa, ovvero alla creazione o all’efficientamento di nuove scuole. Previsti anche bandi che puntano allo sport, con la realizzazione di nuove palestre per gli studenti.

Ritornano con quote maggiori gli appalti per l’inclusione e la salute

Dopo alcuni mesi di stallo, gennaio 2024 vede il ritorno, con una quota importante, dei bandi riguardanti l’inclusione e la coesione sociale. Con 29 bandi (pari al 23,58%), sono ripresi i progetti per il decoro urbano e la rigenerazione edilizia, così come quelli per migliorare la qualità dell’abitare (PINQuA).
Ma non sono mancati neppure gli appalti per incrementare la coesione territoriale nelle ZES (zone economiche speciali) e per le politiche per il lavoro.
Novità del nuovo anno anche la ripresa di gare legate alla Missione 6 “Salute”. Sono 11 in tutto, 7 delle quali finalizzate all’ammodernamento delle attrezzature e strumentazioni mediche e 4 per la creazione o ampliamento di nuove strutture sanitarie e case di comunità.

Sempre presente la rivoluzione verde con particolare attenzione all’economia circolare

Il miglioramento dei processi di riciclo dei rifiuti è di certo una priorità fissa negli appalti PNRR. Priorità che si conferma anche per questo primo mese del 2024. Sui 28 bandi riguardanti la Missione 2 “Rivoluzione verde e transizione ecologica”, 12 (42,86%) sono riferibili alla creazione di nuove stazioni per la gestione dei rifiuti urbani e al riciclo, puntando anche all’informatizzazione della raccolta, in modo da aumentare la quota di differenziata, come nel caso del bando a Gallipoli.
Altri ben 10 gare riguardano, invece, la tutela del territorio e più in particolare della risorsa idrica.

Come sono distribuiti gli appalti nel nostro Paese?

Il Nord ritorna a trainare le gare, con 58 bandi sui 123 totali (47,15% del totale). La regione capolista resta sempre la Lombardia, con 21 gare che doppia abbondantemente le altre regioni. Seconda è il Veneto, che conta, infatti, 11 procedure aperte, l’Emilia-Romagna (9 appalti) e Liguria (6 gare). Gli altri appalti sono pressoché equidistribuiti tra le restanti aree.
Al Sud si contano 32 procedure attive, divise tra le varie regioni con una leggera predominanza della Puglia, mentre al Centro sono attivi 28 appalti, con in testa la Toscana (9 bandi), seguita dal Lazio (8 procedure).
Cinque appalti, infine, interessano macro aree o l’intera Italia.

Ecco di seguito una tabella con tutti gli appalti attivi a gennaio 2024.

 

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