Quasi il 53% delle gare sono legate alla rivoluzione verde. Lombardia, Emilia-Romagna e Puglia in testa con più bandi aperti.
Con il nuovo anno sono aumentati, rispetto a dicembre 2024, gli appalti PNRR a rilevanza europea: al momento sono 34, cinque in più del mese scorso. A predominare, questa volta, è la Missione 2, dedicata alla “Rivoluzione verde e alla transizione energetica”, che ha preso il posto della Missione 4 “Istruzione e ricerca”. Insieme rappresentano quasi l’80% delle procedure aperte di gennaio 2025. Il restante 20% è costituito per lo più dai bandi legati all’inclusione e coesione sociale e, in minima parte, dai progetti di digitalizzazione.
Da un punto di vista geografico, il Nord Italia torna a predominare con 16 gare attive al momento, trainato soprattutto da Lombardia ed Emilia-Romagna.
La Missione “Rivoluzione verde e alla transizione energetica” in vetta
La Missione 2 ritorna a dominare la scena degli appalti legati al PNRR e strappa la vetta della classifica alla Missione 4 “Istruzione e ricerca”. Sono, infatti, 18 le procedure bandite, sulle 34 totali, legate alla transizione green, rappresentando ben il 52,94% delle gare complessive. Di queste, la maggior parte, ovvero 11, sono legate all’economia circolare con la creazione di nuovi impianti di stoccaggio e riciclaggio dei rifiuti in ottica di una raccolta differenziata e informatizzata.
Sempre all’interno della stessa Missione sono, poi, presenti, quattro appalti legati alla tutela del territorio e della risorsa idrica, come quello di Invitalia sul monitoraggio delle aree marine protette o come quello indetto dal Comune di Cagliari per ridurre il rischio di dissesto idrogeologico.
All’istruzione e ricerca sono destinate oltre il 26% delle gare
Segue a ruota la Missione 4 “Istruzione e ricerca” che conta nove procedure aperte, ovvero il 26,47% del totale.
Tutti, tranne uno, sono appalti legati alla ricerca e a progetti promossi da organizzazioni e università. Ma bisogna considerare che i bandi presi in considerazione sono solo quelli a rilevanza europea. Ve ne sono molti altri, legati al mondo della scuola, che non superano le soglie di rilevanza europea, ma che sono in via di aggiudicazione. Ne è un esempio il bando del Comune di Sassuolo per la costruzione di una mensa scolastica.
Infine, le restanti sette gare sono quasi tutte relative alla Missione 5 “Inclusione e coesione”, precisamente cinque procedure, e le restanti due sono legate ai progetti di digitalizzazione e al “Turismo e cultura 4.0.”, come quello indetto dal Comune di Todi per la gestione dei musei e dei teatri e per l’accoglienza turistica.
Al Nord Italia il primato di più gare attive
A gennaio 2025 è il Nord Italia la macro area con più gare attive PNRR con 16 bandi aperti sui 34 totali (pari al 47 %). A trainare sono soprattutto la Lombardia e l’Emilia-Romagna, con cinque procedure aperte ciascuna. Segue il Mezzogiorno, con 12 bandi aperti, sostenuto dalla Puglia. Il Centro Italia, in questo primo mese, resta indietro, con sole cinque gare attive, tre nel Lazio e le altre due in Toscana e nelle Marche. Una procedura di gara, infine, ha carattere nazionale.
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