Verona appalto Arsenale
Fonte: Facebook @Arsenaleverona

Verona: appalto per la rigenerazione dell’Arsenale

C’è tempo fino al 18 luglio prossimo per partecipare al bando da oltre 18,3 milioni di euro

L’Ars District, il Parco dell’Arsenale di Verona sarà oggetto di differenti lavori edilizi per la sua valorizzazione. L’amministrazione comunale, infatti, ha indetto una gara di appalto per affidare gli interventi di recupero e di riqualificazione del complesso di epoca austriaca.

Nello specifico, le attività di restauro riguarderanno la palazzina di comando, le aree esterne e la corte centrale degli edifici 1 e 2. Sono, inoltre previsti lavori di demolizioni, bonifiche e reti tecnologiche.

L’appalto, finanziato con le risorse del PNRR, ha un importo di oltre 18,3 milioni di euro, nell’ambito dei progetti mirati alla rigenerazione urbana.

C’è tempo fino al 18 luglio prossimo per partecipare alla procedura di gara presentando un’offerta.

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Vediamo gli altri dettagli del bando.

 

Ars District di Verona, quali sono gli interventi di rigenerazione previsti dall’appalto?

L’Arsenale di Verona (o Arsenale Francesco Giuseppe I) fu voluto dall’Impero austriaco ed è stato ultimato nel 1861. Si trova nell’ansa nord del fiume Adige, nell’attuale quartiere di Borgo Trento e occupa nel complesso 70 mila mq.

Composto da diversi edifici, era una vera e propria cittadella militare al cui interno erano presenti gli alloggi degli ufficiali, il deposito dei carri, i magazzini e le scuderie. Oggi è utilizzato per ospitare eventi e manifestazioni culturali.

Il bando in oggetto, pur affidando i lavori in maniera unitaria a un solo operatore economico, è composto da due differenti Lotti in ragione delle diverse fonti di finanziamento.

Il “Lotto PNRR” riguarda gli interventi di restauro e rigenerazione alla palazzina di comando e alla corte centrale degli edifici 1, 2°, 2B e 2C, oltre alle aree esterne.

Il “Lotto 1”, riguarda invece le demolizioni, le bonifiche e la realizzazione delle reti tecnologiche.

Lo stanziamento per la rigenerazione dell’Arsenale di Verona

Gli interventi per il restauro parziale dello storico complesso austriaco hanno un valore complessivo stimato di 18.341.152,51 euro, così distribuiti:
– Lavori a corpo e a misura: 17.510.385,36 euro, di cui 6.051.875,78 euro per i costi della manodopera
– Oneri sicurezza: 830.767,15 euro

L’appalto è finanziato, relativamente al “Lotto PNRR” con le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza a valere sulla Missione 5 “Inclusione e coesione”, Componente 2 “Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore”, Investimento 2.1 “Investimenti in progetti di rigenerazione urbana, volti a ridurre situazioni di emarginazione e degrado sociale”, per il quale il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ha stanziato complessivamente 3,30 miliardi di euro.

Il “Lotto 1”, che rappresenta la quota minore degli stanziamenti, è finanziato con fondi propri comunali e con un contributo della Regione Veneto.

Verona appalto Arsenale
Fonte: bando di gara

Appalto Verona: quali sono le tempistiche per il completamento dei lavori all’Arsenale?

La durata entro la quale tutti gli interventi di recupero e valorizzazione degli edifici e della corte interna dell’Arsenale di Verona devono essere terminati è stata fissata in 780 giorni decorrenti dalla data del verbale di consegna dei lavori.

All’interno di tale arco di tempo, è stato stabilito che entro il 31 luglio 2024 debbano essere completati almeno il 30% degli interventi programmati, pena la revoca del finanziamento del PNRR.

Entro il 31 marzo 2026, poi, devono essere ultimati tutti i lavori.

Come partecipare e la scadenza del bando

La procedura di gara si svolge digitalmente attraverso la piattaforma e-procurement di ARIA Spa, denominata SINTEL.

La scadenza fissata per presentare le offerte è alle ore 9:30 del 18 luglio 2023, le quali saranno valutate a partire dalle ore 10:30 dello stesso giorno con applicazione del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo, ai sensi dell’art. 95, comma 2, del D.lgs. 50/2016 (Codice Appalti).

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